“tutti possono dire
mal di capo:
il medico dovrà dirlo emicrania;
sembrerà sempre qualche cosa più grave di un
mezzo dolore di capo„
(Carlo Dossi)

ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2017 alle 22:59

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Un dolore molto forte (frequentemente unilaterale e pulsante), spesso associato a nausea o vomito, fotofobia e disturbi visivi, fonofobia solitamente aggravato dell’attività fisica …

Una manifestazione molto invalidante caratterizzata da una serie di sintomi, definiti “aura“, che avvisano il soggetto colpito del suo arrivo: impariamo a conoscere meglio l’emicrania.

“esiste un solo bene,
la conoscenza,
e un solo male,
l’ignoranza„
(Socrate)

ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2017 alle 22:39

verba volant …

Tutte le parole posseggono un senso profondo, nella nostra esistenza: vivono una propria vita, speciale e distinta, anche quando le pronunciamo, distrattamente, senza nemmeno riflettere su quello che stiamo dicendo … quando le evochiamo, così, come per caso, mentre pensiamo a qualcos’altro, e, sbadatamente, lasciamo che si mostrino indipendentemente da ciò che vogliamo veramente comunicare, solo perchè siamo negligenti e non abbiamo voglia di “scegliere” il termine corretto.

Lessemi … escono dalla nostra bocca, come un complesso di suoni articolati per esprimere un pensiero, un’emozione che si precisa e determina nel contesto d’una frase, di una sentenza, di un afflato: le parole, o meglio, il modo con cui escono dalla nostra bocca, con un suono, un fonema, riescono a esplicitare il nostro stato d’animo .. il nostro pensiero … non solo ciò che pensiamo di dire …

→ continua …

“l’infanzia
è il suolo sul quale andremo a camminare
per tutta la vita„
(Lya Luft)

ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2017 alle 12:01

dalla parte dei bambini

“ogni bambino andrebbe trattato entro cinque ore dalla nascita„
(Viola Frymann)

No! non siamo già “malati” dalla nascita! … però, durante la gravidanza ed il parto, possiamo aver somatizzato posizioni intrauterine, distorsioni o tensioni che, direttamente o indirettamente, sono in grado di condizionare il nostro benessere: in particolare, durante il processo del parto, si creano situazioni di disarmonia che in modo più o meno significativo, possono influenzare il nostro sviluppo futuro …

→ continua …

… non si deve mai,
per qualsiasi motivo,
girare le spalle alla vita …
(Eleanor Roosevelt)

ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2018 alle 16:58

Chi può dire di non aver avuto, almeno una volta nella vita, la sensazione di essersi caricato sulle spalle il peso della propria vita o di essersi accollato persone o situazioni …

Anche se avevamo la sensazione che qualcuno “mangiasse” alle nostre spalle, anche se ci saremmo messi le gambe in spalla per fuggire il più lontano possibile, gettandoci tutto alle spalle …

… ci siamo sentiti con le spalle al muro, ma, avendo la testa sulle spalle, ci siamo stretti le spalle ed abbiamo continuato, imperterriti a portare il basto, facendoci carico di questo peso!

Non importa se qualcuno rideva o parlava alle nostre spalle, se ci hanno girato le spalle, lasciandoci soli proprio quando avevamo più bisogno di aiuto o, addirittura, ci hanno pugnalato alle spalle … abbiamo continuato, con le nostre spalle larghe, a buttarci tutto dietro le spalle …

… ma perché mi fanno così male le spalle?

francesco gandolfi

“in una sala di specchi
non c’è modo

di voltare le spalle a se stessi”
(Henry Miller)

Per approfondire la conoscenza delle componenti emotive associate ai disturbi della spalla è possibile trovare maggiori informazioni nell’articolo “perché mi fanno male le spalle?“, dove sono presentate ulteriori considerazioni ed  approfondimenti; per informazioni sulle modalità di riequilibrazione e sulle correzione degli squilibri del cingolo scapolare, si veda il corso : La Spalla.

È possibile scaricare l’articolo “non si deve mai girare le spalle alla vita.” in ipertesto (pdf), che può essere stampato o diffuso liberamente nella sua interezza.

“la scienza
non è che la spiegazione
di un miracolo
che non riusciamo mai
a chiarire,
l’arte
è un’interpretazione
di quel miracolo„
(Ray Bradbury)

ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2018 alle 16:31

Uno degli strumenti fondamentali per effettuare approfondite analisi degli squilibri corporei e ottimizzare i processi di riequilibrazione, offerto dalla Kinesiologia Transazionale®, è sicuramente l’utilizzo del test muscolare, cioè di un mezzo per la valutazione funzionale delle risposte neuro-motrici. test muscolare: valutazione del muscolo gran dorsale

Parliamo di una scienza, o meglio di un’arte, dove si utilizzano i muscoli come strumenti diagnostici: la professionalità dell’operatore consiste nella capacità di attivare il minor numero possibile di “unità motorie“, per sfruttare le reazioni funzionali come indicatori “neurologici”, al fine di valutare gli effetti somato-emozionali o energetici indotti da differenti tipi di stress: i muscoli rappresentano effettori, cioè strumenti per riscontrare le modalità espressive ed adattative del sistema nervoso.

Molte persone confondono il test muscolare con una prova di forza: ciò che viene ricercato, nell’effettuare una moderata pressione su un arto, non è quanta forza o resistenza una persona possa opporre alla spinta che l’operatore esercita su un braccio o su una gamba, ma, piuttosto, verificare se la somma degli elementi in esame, porti a evidenziare, attraverso l’incapacità di rispondere alla sollecitazione del test, una temporanea incapacità da parte del “sistema corpo” di far fronte ad uno stress.

In pratica si sta valutando in che modo uno o più stressor siano in grado di ridurre o modificare la capacità del corpo di adattarsi, la sua “capienza“: il riscontro di tale verifica si manifesta attraverso una variazione dall’effettore (il muscolo sottoposto a test), che risulta incapace di “replicare” in maniera appropriata: il cosiddetto muscolo indicatore OFF o scarico o debole … terminologie improprie, che rendono comunque l’idea di come un’alterazione della capacità omeostatica del corpo, a livello energetico, induca una evidente risposta corporea, sotto forma di incapienza.

In pratica il test muscolare come indicatore neurologico.

francesco gandolfi

“da qualche parte,
qualcosa di incredibile
è in attesa
di essere scoperto„
(Carl Sagan)