“abbiamo
davanti agli occhi
i peccati
degli altri uomini,
ma i nostri
li portiamo sulla schiena„
(Lucio Anneo Seneca)

ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2018 alle 17:04

il mal di schiena

la colonna vertebrale, asse portante della nostra vita

La schiena è occupata, lungo la linea mediana, dalla colonna vertebrale, l’elemento portante del sistema posturale: se ci pensiamo un attimo il termine colonna non simboleggia una scelta casuale. Infatti con questo lemma rappresentiamo l’elemento costruttivo dell’architettura, con funzioni di sostegno.

La colonna vertebrale, la nostra schiena, regge il peso dell’esperienza, porta la testa; da essa si dipartono gli arti che ci permettono di esprimerci attraverso il movimento ed ad essa arrivano tutte le forze, le energie che dalla periferia arrivano al nostro centro.

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cefalea muscolo-tensiva

ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2017 alle 15:23

… cosa potrebbe essere quel dolore che ti sale dal collo e, come una morsa, piano piano risale lungo la testa, magari arrivando fino agli occhi …

Chronic_Pain_Research_Grant… magari dandoti la sensazione che la testa sia come schiacciata da un elmetto … un dolore  tipicamente localizzato a livello nucale, alla base della testa …

… magari causato da tensione, dalle emozioni che senti montare dentro di te …

… dallo stress  …

… o forse dal freddo … dalla stanchezza …

… o dal fatto che stai stringendo i denti ….

… impariamo a conoscere la cefalea muscolo-tensiva, per capire meglio come sia possibile porvi un rimedio, per ritrovare serenità e benessere ….

francesco gandolfi

“adottando
il giusto atteggiamento
si può mutare
una tensione negativa
in una positiva„
(Hans Selye)

ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017 alle 22:44

Adottando l'atteggiamento giusto si può mutare una tensione negativa in una positiva. (Hans Selye ~ Stress without distress)

La parola stress, una delle più utilizzate nel vocabolario moderno,  deriva dal latino “strictus”, participio passato del verbo stringere: stretto, angusto, serrato, oppresso.

Esistono moltissimi modi di definire lo stress, ma penso che tutto si possa risolvere in una semplicissima domanda: Quanto credete che pesi un bicchiere d’acqua?

Il peso assoluto non conta, dipende dal tempo per cui lo reggo.

Se lo sollevo per breve tempo, non probabilmente non mi accorgerò nemmeno del gesto, ma se lo sostengo per un’ora, il braccio comincerà a farmi male… e se continuo a tenerlo sollevato per ore, , il mio braccio comincerà a intorpidirsi, a perdere sensibilità fino a paralizzarsi…

Il peso del bicchiere pieno d’acqua non cambiato, ma più a lungo lo sostengo, più pesante diventa….

Gli stress e le preoccupazioni della vita sono come quel bicchiere d’acqua: quando la vita fluisce e  pensiamo a ciò che ci accade momento per momento, senza continuare a rimanere fissati su ciò che non è stato, non accade nulla.

Ma se continuiamo a rimuginare, a pensare po’ più a lungo le “situazioni” incominciano a far male. E se ci pensiamo per giorni, corriamo il rischio di sentirci paralizzati e incapaci di far qualunque cosa…

impariamo a conoscere lo stress:

Ricordiamoci di posare il bicchiere d’acqua.

“il ventre
insegna tutte le scienze„

ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2017 alle 9:19

“il ricordo

penetra

nell’angolo grigio

del cervello,

morde gli intestini,

crea

lacrime e rimpianti,

muti dolori

che muoiono

in un sonno di pietra„

“Amaro ricordo”
Riccardo Mannerini

 

Intestino Irritabile: iperalgesia intestinale o ipersensibilità?

Non ci sono spiegazioni univoche, su quali siano le cause che provocano questa sindrome: a volte è possibile riconoscere una componente psicosomatica, a volte osserviamo una prevalenza di disturbi dell’alimentazione, in altre occasioni è l’alterata motilità intestinale o un’ipersensibilità viscerale a essere la “scintilla” scatenante …

Cerchiamo di capire, fra le tante possibilità, quali cause?

il controllo
del sistema vascolare
nelle situazioni di stress

ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2021 alle 0:23

Le funzionalità del cervello dipendono dalla quantità di sangue disponibile o, piuttosto, sono le aumentate esigenze metaboliche dell’encefalo a condizionare l’entità dell’afflusso sanguigno?

I meccanismi di risposta alle alterazioni dei nostri equilibri, della nostra omeostasi, e lo stress che ne consegue, possono rivelarsi, in modo ambivalente, sia una soluzione e sia un potenziale problema?

In quest’articolo cercheremo di rispondere a queste domande, approfondendo la relazione esistente fra le risposte difensive che l’organismo mette in atto di fronte agli incrementi prestazionali o alle situazioni percepite come potenzialmente pericolose, istintualmente; parleremo di come i nostri riflessi condizionati, finalizzati alla sopravvivenza agiscono su di noi e di come sia possibile intervenire sugli gli effetti a medio/lungo termine che tali compensazioni generano.

«Lo stress viene da dentro;
è la tua reazione alle circostanze,
non le circostanze stesse.» (Brian Tracy)

sommario:
stress e ridistribuzione dell’energia: effetti sulla circolazione sanguigna
stress e accoppiamento neuro-vascolare
la risposta ipotalamica
la dominanza rettiliana
riattivazione neuro-vascolare transcutanea
reset: ripristinare la circolazione cerebrale

«Con gli anni i nostri corpi diventano delle autobiografie ambulanti,
esprimendo ad amici e sconosciuti allo stesso modo
gli stress piccoli o grandi della nostra vita.» (Marylin Ferguson)

→ continua …