“abbiamo
davanti agli occhi
i peccati
degli altri uomini,
ma i nostri
li portiamo sulla schiena„
(Lucio Anneo Seneca)

ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2018 alle 17:04

il mal di schiena

la colonna vertebrale, asse portante della nostra vita

La schiena è occupata, lungo la linea mediana, dalla colonna vertebrale, l’elemento portante del sistema posturale: se ci pensiamo un attimo il termine colonna non simboleggia una scelta casuale. Infatti con questo lemma rappresentiamo l’elemento costruttivo dell’architettura, con funzioni di sostegno.

La colonna vertebrale, la nostra schiena, regge il peso dell’esperienza, porta la testa; da essa si dipartono gli arti che ci permettono di esprimerci attraverso il movimento ed ad essa arrivano tutte le forze, le energie che dalla periferia arrivano al nostro centro.

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“il limite di ogni dolore
è un dolore più grande„
(Emil Cioran)

ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2025 alle 14:56

entesopatia inserzionale

L’entesi è la giunzione osteo-tendinea, cioè il punto dove un tendine si inserisce nell’osso: i tendini sono robuste strutture fibrose che “legano” i muscoli alle ossa; ogni tendine è formato da una sostanza molto resistente, chiamata collagene, e da una più elastica detta elastina. Per estensione, il termine viene utilizzato anche per descrivere l’inserzione dei legamenti e della capsula articolare all’osso.

La entesi è un organo, fibroso o fibrocartilagineo, che comprende i tendini, il periostio e la zona ossea di inserzione: la sua funzione non è quella di fungere esclusivamente da collegamento fra le compagini resistive e resilienti (l’osso) ed la componente dinamica e tensegretiva (il complesso neuro-mio-fasciale), ma disperde, anche, lo stress biomeccanico derivante dal movimento.

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“si, la forma è tutto…
è il segreto della vita„
(Oscar Wilde)

ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2017 alle 22:50

… è la nostra storia personale, iscritta nel nostro corpo, che forma il modo in cui le nostre cellule si assemblano, determinando
la nostra facciata,
la nostra espressione,
la nostra struttura …

Come è scritto nel Talmud, “Noi non vediamo le cose nel modo in cui sono. Le vediamo nel modo in cui siamo”. Ma allo stesso tempo, ci risulta sempre molto difficile ammettere che siamo ciò che pensiamo e che proviamo: siamo la materializzazione delle nostre emozioni, il prodotto della nostra storia e delle nostre esperienze.

Occorre imparare a guardare con occhi diversi il nostro corpo ed il mondo che ci circonda, attraverso una rinnovata capacità di percepire, per ritrovare una maggiore armonia e serenità…

… non a caso

“gli specchi dovrebbero pensare più a lungo prima di riflettere”
(Jean Cocteau)

… per poter riconoscere la forma delle forme

“la realtà esiste
nella mente umana
e non altrove„
(George Orwell)

ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2017 alle 11:13

Si avvolge, intorno a sé stesso, una o più volte, con movimento a spirale … come se, in pieno sconforto, fosse preso da una disperazione non espressa!

Come se il tormento non volesse uscire, ma volesse  ritorcesi o attorcersi più volte su sé stesso, nel tentativo di non lasciarlo uscire.

Si ripiega, incurva, travolto … come se qualcosa stesse per sopraffarlo, come se la forza dell’emozione volesse volgerlo sottosopra, o storcerlo, allontanandolo con la forza dalla normalità del suo atteggiamento. come se il destino volesse abbatterlo, farlo crollare, schiacciarlo o farlo cedere con grande violenza, trascinandolo via con sé, fino a perder il controllo di sé … 

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